Baruch Kadmon, 1981
Via Bovio

Il murale di Kadmon si ispira alla celebre fotografia della famiglia di Luzzara scattata da Paul Strand per il fotolibro Un Paese, ideato insieme a Cesare Zavattini. Quello scatto, simbolo dell’Italia rurale del dopoguerra, diventa qui icona della dignità e dell’identità collettiva.

Kadmon, giunto a Diamante, un borgo semplice e ospitale affacciato sul Tirreno, ritrova la stessa umanità sospesa che Strand colse a Luzzara: un paese in attesa di rinascita.

Il murale, ancora oggi in ottimo stato di conservazione, raffigura persone reali e racconta una storia vera, ma assume anche un valore simbolico. È il ponte tra passato e futuro immaginato dai promotori della prima Operazione Murales: un dialogo tra generazioni, un messaggio visivo che restituisce memoria, identità e orgoglio a un’intera comunità.

L’opera di Kadmon sintetizza la forza del quotidiano, l’umanità silenziosa di chi resta, e la volontà di far emergere e trasmettere l’identità di un popolo e la dignità della vita semplice a chi in quel 1981 ancora, forse, non era neanche nato.