La Chiesa Madre di Diamante, dedicata all’Immacolata Concezione, fu edificata nel 1645 per volere del Principe Tiberio Carafa, in un contesto di rinnovata devozione mariana dopo la peste del 1656.

Il Carafa donò anche una pregiata statua dell’Immacolata Concezione che, secondo la leggenda, pare provenisse dal mare, in una giornata tempestosa, a bordo di una nave in avaria.

La statua venne portata a terra dai pescatori e poi nella Chiesa, ed appena venne posta sull’altare il mare si calmò. Il giorno dopo, la statua venne trovata con tre dita alzate a simboleggiare protezione dalla guerra, dalla peste e dal terremoto, diventando così un importante simbolo per la comunità.

Nel 1771, il vescovo Moncada, salvato dai marinai locali in una circostanza molto simile, donò una campana alla Chiesa e ne celebrò la devozione.

Nel corso dei secoli, la Chiesa si è arricchita di statue e opere d’arte, tra cui i dipinti dell’artista diamantese Prassede Grimaldi.